Programma economico del PD e PDL a confronto

(Reuters)

PDL

SPESA - La spesa pubblica sarà consistente per le infrastrutture, con il rifinanziamento della “Legge obiettivo” e delle grandi opere. La priorità sarà data al Ponte sullo Stretto di Messina, alla Pedemontana lombarda e all’alta velocità ferroviaria.
Se la ripresa dell’economia dovrebbe di per sé determinare un aumento del gettito, il Pdl si dice pronto anche a varare un “piano straordinario di finanza pubblica” per realizzare il federalismo fiscale e ridurre il debito dello Stato, “immettendo sul mercato una quota corrispondente di patrimonio pubblico”.
FISCO - Il Pdl vuole diminuire gradualmente la pressione fiscale sotto il 40% del Pil dall’attuale 43,3% e introdurre il “quoziente familiare”.
C’è anche l’impegno ad eliminare completamente l’Ici (Londra: ICI.L - notizie) sulla prima casa (2 mld) e la tassa di successione.
Alle imprese il Pdl promette la graduale abolizione dell’Irap su costo del lavoro e perdite (20 mld), la detassazione degli straordinari e quella “graduale” delle tredicesime; il versamento dell’Iva solo dopo il reale incasso della fattura.
Berlusconi ha detto che i maggiori oneri dovuti al taglio delle tasse possono essere finanziati con la digitalizzazione della pubblica amministrazione, che vale dai 20 ai 40 miliardi di risparmio all’anno.

RENDITE FINANZIARIE - Non sono previste modifiche alla tassazione delle rendite finanziarie.

ALITALIA (Milano: AZA.MI - notizie) - Sul trasporto aereo si punta a “valorizzare” l’hub di Malpensa dopo il disimpegno di Alitalia. Sul destino della compagnia italiana Berlusconi ha ripetutamente definito inaccettabile la proposta d’integrazione di Air France (Parigi: FR0000031122 - notizie) e ha anche detto che, in caso di fallimento delle trattative, ci sarebbe una cordata di imprenditori italiani interessata a rilevare la compagnia aerea.

FAMIGLIA - Reintroduzione del bonus bebè, graduale riduzione dell’Iva sul latte e altri prodotti per l’infanzia, libri di scuola gratuiti fino a 18 anni per le famiglie meno agiate.

PENSIONI - Berlusconi ha detto che il Pdl alzerà le pensioni minime a 1.000 euro, prevedendo anche un meccanismo di indicizzazione al costo della vita. Il leader del partito di centro-destra aveva inizialmente manifestato l’intenzione di modificare la riforma del ministro Cesare Damiano per l’accesso all’età pensionabile, approvata a fine 2007. In un secondo tempo ha però rettificato le sue precedenti dichiarazioni negando di voler rimettere mano al sistema previdenziale.

CASA - Trasformazione in proprietari di 2 milioni di inquilini di case Iacp o comunali in cambio di un affitto che diventa rata di mutuo e consente alle amministrazioni di cartolarizzare l’intero importo di 20-30 anni. In gioco ci sono dai 18 ai 20 miliardi di incasso da cartolarizzazione.

LIBERALIZZAZIONI - Il rilancio dello sviluppo passa anche attraverso le liberalizzazioni dei servizi e la liquidazione delle società pubbliche non essenziali, dice il programma, che promette la difesa dei consumatori grazie al rafforzamento della “portabilità” dei rapporti con le banche.

COSTI E COPERTURE - Secondo elaborazioni del Sole-24 ore, il programma del Pdl comporta oneri che oscillano tra i 72 e gli 87 miliardi ed è coperto più o meno solo per la metà.

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PD

SPESA - L’obbiettivo è quello di ridurre le uscite dello Stato - al netto degli interessi sul debito e degli investimenti - in rapporto al reddito nazionale per riportarle ai livelli del 2000 (37,3% del Pil). Il primo anno dovrebbero essere risparmiati 7,5 miliardi circa (ossia mezzo punto di Pil), il secondo e il terzo 15 miliardi l’anno (un (Pubblicità)
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punto di Pil). In questo modo il debito, oggi al 104% del Pil, dovrebbe scendere sotto il 90% entro il 2013 e l’onere relativo di 8 miliardi (Pubblicità)
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l’anno.

FISCO - Nel 2008 viene aumentata la detrazione Irpef per il lavoro dipendente. Dal 2009 scatta il taglio delle aliquote Irpef di un punto l’anno per tre anni, il credito d’imposta alle donne lavoratrici per le spese di cura, la dote fiscale di 2.500 euro per i figli, la detrazione per l’affitto pagato e l’aliquota fissa su quello percepito.

Per le imprese sono previste agevolazioni fiscali sulla quota di retribuzione legata alla contrattazione di secondo livello, una elevazione significativa del tetto dei 30.000 euro per il forfettone fino a 50.000 per chi produce beni e più basso per chi produce servizi.

RENDITE FINANZIARIE - Il progetto di armonizzazione al 20% delle aliquote su conti correnti e capital gain non sarà ripresentato. Il Pd vuole però uniformare il prelievo fiscale sulle stock option (ora prevalentemente al 12,5%) e quello dei depositi bancari (ora al 27%).

ALITALIA (Milano: AZA.MI - notizie) - Nel programma del Pd non si dice nulla a proposito della compagnia aerea. Tuttavia in numerose prese di posizioni pubbliche il candidato premier Veltroni si è schierato a favore della trattativa con il gruppo franco-olandese Air France (Parigi: FR0000031122 - notizie) -Klm.

DONNE - Congedi parentali di 12 mesi. Novità per i cda delle aziende pubbliche formati per metà da donne.

SALARIO MINIMO - Compenso minimo legale di 1.000-1.100 euro e interventi contro la precarietà e per la formazione.

PREVIDENZA - Il Pd punta a incrementare sin dal luglio 2008 le pensioni per gli over 65 grazie ad un sistema di detrazioni. L’incremento medio sarà di circa 400 euro l’anno per le pensioni fino a 25.000 euro e fra 250 e 100 euro annui per gli assegni fra 25.000 e 55.000 euro annui. Il costo complessivo è stimato in 2,5 miliardi l’anno.

CASA - Per aumentare il numero delle case in affitto, un progetto “di social housing realizzato da fondi immobiliari di tipo etico e a controllo pubblico, con ruolo centrale della Cdp, che può mobilitare risorse per 50 miliardi, senza intervento di spesa pubblica, per la costruzione di 700.000 unità abitative da mettere sul mercato a canoni fra 300 e 500 euro”.

LIBERALIZZAZIONI - Ogni anno una legge sulle liberalizzazioni: telefonia, trasporti, distribuzione carburanti, costi dei servizi bancari, maggiori opportunità di credito a famiglie e imprese, riforma delle Autorità.

COSTI DELLA POLITICA - Veltroni ha stimato in circa un miliardo l’anno i risparmi che potrebbero provenire da uno snellimento dell’apparato politico.

Il Pd è per ridurre il numero dei parlamentari a 470 deputati e 100 senatori; limitare la formazione dei gruppi parlamentari, ridurre del 30% il finanziamento pubblico ai partiti, armonizzare le pensioni dei parlamentari a quelle degli altri cittadini, finanziare solo la stampa veramente di partito, abolire le province laddove vengono costituite le città metropolitane.

COSTI E COPERTURE DEL PROGRAMMA - Secondo stime pubblicate da Il Sole (Milano: S24.MI - notizie) -24 ore il costo del programma del Pd oscilla tra i 19 e i 28 miliardi di euro e le coperture previste arrivano più o meno alla metà.

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