Un’ alternativa che pochi conoscono per esprimere il proprio dissenso elettorale
In pochi sanno che oltere ad espreimere un voto alle prossime elezioni o a votare scheda bianca-nulla, c’è un’alternativa…
Come avete visto nei cartelloni elettorali ci sono per lo più le facce dei premier…eh già, perchè le liste le hanno decise loro,
sono bloccate, voi cittadini non contate più un cazzo, non potete scegliere chi vi rappresenta….
io non mi sento rappresentato da questi ” signorotti”…ed intendo esprimere tutto il mio dissenso democraticamente,
“democraticamente” ,
parola che loro hanno dimenticato.
Votate come volete, ma siate coonsapevoli che avete questa possibilità in più.
Metodo tratto da un commento a un post di Marco Travaglio sulla
candidatura di Ferrara, il link: http://www.voglioscendere.go.ilcannocchiale.it/
METODO LEGALE PER ESPRIMERE IL PROPRIO PERSONALE
DISSENSO AI CANDIDATI DELLE PROSSIME ELEZIONI ED ASSOLVERE AL PROPRIO
DOVERE DI CITTADINO SENZA REGALARE VOTI INCONSAPEVOLMENTE!
Se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun
partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.
Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti
bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.
ESISTE UN’ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!
Di seguito i riferimenti legali.
Tutto si basa su un uso ‘puntiglioso’ della legge:
Illustro nei dettagli il sistema da usare:
ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI
VIDIMARE LA SCHEDA ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA),
dicendo: ‘Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato’
PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI
IL RIFIUTO (ad esempio ‘Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta’)
COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA
CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI
Nel caso in cui gli scrutatori vi facessero problemi di inattuabilità della procedura appellatevi al
seguente testo di legge:
Testo Unico delle Leggi Elettorali, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 55) :
Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel
processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito
con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire
4.000.000.
INOLTRATE, INFORMATE, DATE UNA POSSIBILITA’ DI ESPRESSIONE
POLITICA A CHI NON SAPREBBE DOVE PORRE LA PREZIOSISSIMA CROCE DI
GRAFITE.
4 Commenti
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Le informazioni riportate NON sono corrette. il premio di maggioranza viene assegnato alla coalizione/partito che ha ottenuto il maggior numero di voti. Il numero di schede BIANCHE o NULLE non ha quindi ALCUN effetto.
Io credo che non votare sia il miglior modo per avere un governo con quelli che hanno fatto questa legge elettorale che non permette di scegliere i parlamentari e riportare in parlamento qualche condannato.
http://democraticoqualunque.blogspot.com/2008/03/lorrore-del-non-voto.html
Vorrei ringraziare il precedente post, perchè mi da l’opportunità di chiarire il senso di quanto scritto nel blog: è esatto quello che dici, e cioè che nel regolamentoper le erlezioni dei membri della camera e del senato vi è scritto che le schede bianche o nulle non vengono contate ai fini dell’assegnazione dei seggi, ma è anche esatta l’informazione che fornisco nel blog inquanto fa riferimento ai brogli elettorali volutamente non accertati dalla destra e dalla sinistra durante le elezioni del 2005: è convenuto ad entrambi mettere a tacere la cosa, ma alla stampa internazionale questo non è sfuggito e diversi reportage sono stati fatti; ti riporto di seguito i fatti relativi a quanto è successo alle elezioni del 2005…e bada bene, come risulterà da quanto segue,non è una mia interpretazione che le schede bianche e nulle siano state convertite in schede a favore di una delle fazioni in competizione, ma è un fatto…in questo senso va interpretato il post;
mettendo a verbale una motivazione relativa alla propria scheda bianca, è più difficile che venga fatto un trucchetto di questo tipo…chi ne ha fatto le spese le scorse elezioni è stato il “povero” Pisanu…che è caduto in disgrazia… 3 volte si è recato a palazzo chigi quella sera del 2005 per giustificarsi col suo “padrone” sull’andamento dello spoglio…
Resoconto verbali elezioni 2005:
I dati provengono dall’esame dei verbali e non delle schede, e dunque non possono chiarire l’eventualità che schede bianche siano state conteggiate come schede validamente votate.
Alla Camera le schede bianche sono 440.517 contro 1.707.269 del 2001, con un calo del 74,2%.
Al Senato le schede bianche sono 479.214, contro 1.278.831 del 2001, con una diminuzione del 72,6%.
Questi dati dimostrano che i nostri sospetti sulla regolarità del voto sono più che fondati.
Infatti, il fatto che si registrino più schede bianche nelle elezioni del Senato (quasi 480mila) rispetto alla Camera (440mila) è un’anomalia pressoché impossibile da spiegare, visto che sono ben tre milioni e mezzo in più gli elettori della Camera dei Deputati.
Infatti occorrerebbe ipotizzare due eventi di probabilità pari a zero:
che nessuno tra i tre milioni e mezzo di elettori con meno di venticinque anni abbia votato scheda bianca;
che 40mila elettori abbiano votato per la Camera e non per il Senato.
I dubbi si rivelano ancora più fondati se si considerano alcuni fatti significativi.
Nelle votazioni per il Senato la regione decisiva è stata la Campania. Qui l’Unione avrebbe prevalso per circa 15mila voti (15.771) di differenza, ottenendo il 49,6% contro il 49,1% della CdL (1.507.646 voti contro 1.491.875).
Se la CdL avesse prevalso al Senato in Campania, poiché il premio di maggioranza in quella regione è di quattro senatori, oggi in Senato la maggioranza sarebbe della CdL. Infatti l’Unione avrebbe quattro senatori in meno (159-4=155) e la CdL quattro in più (156+4=160), con un margine di quattro a favore della CdL (esclusi i sette senatori a vita).
Le schede bianche al Senato in Campania sono state solo 52.093, contro 216.901 del 2001. Il calo è di circa il 76%.
Scorporando il dato della Campania (dove gli elettori sono oltre tre milioni) dal dato nazionale, la diminuzione di schede bianche a livello nazionale è del 60%.
Se applichiamo questo dato statistico alla Campania, le schede bianche avrebbero dovuto essere non 52mila, ma circa 84mila. Ci sono cioè ben 32mila schede bianche in meno rispetto alla fisiologica diminuzione delle schede bianche.
Accanto a queste considerazioni statistiche c’è una considerazione di fatto, di natura politica.
Nella notte del 10 aprile, intorno alle 21:00, mentre lo scrutinio era ancora in corso, il coordinamento dell’Ulivo invitò “i parlamentari di Lazio e Campania a esercitare la massima vigilanza presso le prefetture per ristabilire il regolare andamento delle procedure di scrutinio”.
Fu un avvertimento inaccettabile, che in quel verbo – ristabilire – rivela quello che quei parlamentari, e i militanti che erano ai seggi sia come rappresentanti di lista che come scrutatori (gli scrutatori vengono scelti dai Comuni, a grande maggioranza di sinistra) avrebbero dovuto fare: assicurare, con ogni mezzo, il successo dell’Unione alle elezioni.
Se si tiene conto del fatto che la CdL aveva rappresentanti di lista per meno della metà dei seggi, è possibile che in quelle ore nei seggi si possano essere verificate irregolarità.
In Campania, dove le sezioni sono 5.736, sarebbe stato sufficiente trasformare in valide tre o quattro schede bianche per seggio per ottenere il risultato ottenuto.
Analogamente, per la Camera, dove la differenza a livello nazionale è di sole 24mila schede e le sezioni elettorali sono 60mila, sarebbe bastata una scheda ogni tre sezioni.
Dunque:
1. i dati delle schede bianche;
2. l’anomala differenza delle schede bianche tra Camera e Senato;
3. il calo delle schede bianche molto più elevato che altrove verificatosi in Campania, la regione decisiva per aggiudicarsi il Senato rendono ancora più fondati i dubbi sulla regolarità del voto e impongono controlli approfonditi che potranno spingersi fino al controllo di tutte le schede, se sarà necessario.
Come puoi capire brogli ce ne sono stati…addirittura un colpo di stato…non riuscito bene…
Resto a tua disposizione sul blog.
E.C.
Scusa, io sarò presidente di seggio e vorrei capire bene…quando uno si presenta a votare le schede sono già state vidimate in numero corrispondete ai votanti della sezione elettorale e inoltre il timbro sulla scheda deve essere messo solo ad espressione del voto completata…come dovrei comportarmi?…mi sembra di ricordare che il votante che si presenta ai seggi non possa rifiutarsi di votare perchè è un dovere del cittadino , solo nei referendum si possono riufiutare parzialmente le schede…
Tutto quanto che dici egidio è vero, ma quanto alle considerazioni come fai a sottovalutare che la totalità dei sondaggi (esclusi quelli di B. mai pubblicati) davano il vantaggio all’unione di 4-5 punti ed anche i primi exit poll davano quel vantaggio all’unione, poi magicamente piano piano calvano le schede bianche/nulle ed aumentavano i voti per la cdl. Io credo che qualcosa sia successo e quel qualcosa è stato fermato in extremis, purtroppo i frutti li ha dati 2 anni dopo con le elezioni anticipate.